Notizia

06.07.2012

Presentato il Bilancio Sociale. Nel 2011 raccolti più di 22 milioni.

Allegra Agnelli: “Partito il progetto della Seconda Torre della Ricerca e della Cura dell’Istituto di Candiolo”. Scoperte e ricerche scientifiche di rilievo internazionale.

Più di 22 milioni di ricavi dalla raccolta fondi, oltre 211 mila sostenitori attraverso il 5 per mille (+8,6%), un’attività di ricerca che è sfociata in 84 pubblicazioni, l’avvio dei lavori per la Seconda Torre della Ricerca e della Cura che porterà a un ampliamento di circa il 50% dell’Istituto di Candiolo. Sono questi alcuni dei dati più significativi del Bilancio Sociale 2011 che la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ha presentato oggi.

“Nonostante il periodo di difficoltà per l’ economia – ha affermato la Presidente, donna Allegra Agnelli – lo slancio di generosità di persone, famiglie, imprese e istituzioni non è venuto meno. Nel 2011 abbiamo celebrato i nostri 25 anni di vita avviando un progetto di grande importanza, la realizzazione della Seconda Torre della Ricerca e della Cura”. 

“Noi destiniamo – ha fatto notare il Consigliere Delegato Giampiero Gabotto – più del 90% di quanto ricevuto alle finalità istituzionali, un dato che pone la gestione della nostra Fondazione tra i protagonisti del settore”. L’Istituto è l’unico centro di ricerca e cura italiano realizzato esclusivamente attraverso il sostegno di oltre 300 mila donatori. Oggi a Candiolo lavorano circa 600 persone fra ricercatori italiani e stranieri, personale medico, sanitario e amministrativo. Gabotto ha ricordato gli investimenti più significativi del 2011 (fra cui la seconda Tomotherapy, unica in Italia) e parlato dei lavori di costruzione della Seconda Torre, “la cui missione sarà quella di approfondire lo studio dei meccanismi molecolari della diffusione e della crescita delle metastasi. Si tratta di un ampliamento dell’Istituto di Candiolo di 17 mila metri quadrati, di cui 14.500 di nuova edificazione e 2.500 di riqualificazione di spazi ora a rustico: l’investimento stimabile è di circa 45 milioni di euro più Iva”. La Torre sarà completata entro due anni e ospiterà i nuovi laboratori di ricerca, i nuovi Day Hospital e Day Surgery, il nuovo Centro Prelievi, la nuova Farmacia, ambulatori e studi medici, la nuova cucina. Sorgeranno due nuovi parcheggi di cui uno sotterraneo.

Nell’anno in corso la Direzione Scientifica dell’Istituto di Candiolo è stata unificata ed affidata al Professor Paolo Comoglio, il quale ha fra l’altro ricordato che “sono state scoperte alterazioni genetiche critiche per comprendere il meccanismo di attivazione dei geni Her2, Met, K-ras, Ron, Ror (nuovo oncogene), B-raf, VEGF e delle Semaforine” e che “sono state messe in opera nuove tecniche radioterapiche, grazie all’acquisto da parte della Fondazione di due sofisticate apparecchiature per Tomotherapy”.

Il Direttore Scientifico ha aggiunto che “sono in corso 75 studi clinici” e che è stata sviluppata una tecnologia (gli ‘Xenopazienti’) che “permette di svolgere analisi genetiche per la sperimentazione di nuovi farmaci intelligenti ‘fuori’ dal paziente, su materiale espiantato in animali di laboratorio”. L’Istituto “già noto nell’ambiente scientifico internazionale per le sue ricerche nel campo della biologia di base, si affaccia prepotentemente sull’arena della competizione clinica”.