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Bilancio Sociale

Il Bilancio Sociale è uno strumento di comunicazione e rendicontazione che fornisce informazioni qualitative e quantitative sugli effetti dell'attività svolte dalla Fondazione.


Il giorno 8 luglio 2011 la Fondazione ha presentato il suo sesto Bilancio Sociale, riferito alle attività dell'esercizio 2010.

La Presidente della Fondazione ha aperto la presentazione con queste parole:

"Gentilissime Signore, gentili Signori, desidero indirizzarvi un sincero ringraziamento per la vostra presenza qui oggi in occasione della presentazione del Bilancio Sociale 2010 della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, presenza che conferma il sostegno e l’amicizia che sempre non mancate di rinnovarci.

Voglio rivolgere anche un sentito ringraziamento a tutte le autorità e in particolare ai rappresentanti della Regione Piemonte, della Provincia e del Comune di Torino e degli altri Comuni a noi vicini, che con la loro partecipazione hanno voluto testimoniare il forte legame con questa struttura, che rappresenta per l’area cittadina e per l’intera Regione una risorsa importante nell’ambito della sanità e dell’innovazione.

Come sapete questa è per la nostra Fondazione un’occasione unica per confrontarci con i nostri stakeholder. A tutti loro, a tutti voi, la Fondazione deve e vuole rendere conto del modo in cui ha amministrato il loro, il vostro, sostegno. Perché, come ho già avuto modo di dire, l’efficienza e l’efficacia di un’impresa non si misurano soltanto attraverso i risultati economici o i relativi indicatori, che pure sono certamente importanti, ma si misurano anche dalla sua capacità di mantenere vivo il rapporto fiduciario con i propri portatori di interesse, rapporto che è alla base di qualsiasi duraturo successo. E se questo è vero per un impresa di profitto, lo è forse ancora maggiormente per un’istituzione senza scopo di lucro come la nostra, che vive ed opera sulla base della fiducia e della generosità della gente.

Il Bilancio Sociale, dunque, è certamente uno strumento privilegiato per rendere accessibili a tutti i dati e i risultati della gestione e l’incontro di oggi è un’occasione per condividere con chi ci sta a cuore il lavoro di un anno. E il 2010 è stato un anno caratterizzato da numerosi fatti di rilievo.

Dal 1 gennaio ha preso avvio presso questo Istituto l’attività operativa della Fondazione del Piemonte per l’Oncologia, l’ente costituito dalla nostra Fondazione e dalla Regione Piemonte a cui è affidata la gestione delle attività clinico assistenziali e di ricerca clinica, con l’obiettivo di garantire in modo continuo e affidabile l’erogazione delle prestazioni e dei servizi sanitari e assistenziali, ai più alti livelli di professionalità e accuratezza, nella centralità della persona e nell’unicità di ogni paziente.

Anche le attività di ricerca dell’Istituto, sia di base che clinica, hanno conseguito nel corso dell’anno risultati significativi, che vi illustrerà tra breve nel dettaglio il Direttore Scientifico, Professor Federico Bussolino. Tra i molti desidero segnalarne uno che è stato pubblicato di recente. Nature Medicine, una tra le principali riviste scientifiche internazionali, ha reso nota per il triennio 2008-2010 la classifica dei novanta studi più citati a livello mondiale nel campo dell’oncologia: solo quattro provengono da istituti di ricerca italiani; di queste, due arrivano dal nostro Istituto a testimonianza della qualità e serietà della ricerca che vi si svolge.

Come sentirete successivamente dal Consigliere Delegato, dottor Giampiero Gabotto, nel corso dell’anno la Fondazione ha operato ingenti investimenti e stanziamenti nel completamento dell’Istituto di Candiolo e nella sua dotazione tecnologica clinica e scientifica, per mettere sempre i medici e i ricercatori del centro nella condizione di poter operare al meglio. Per questa ragione abbiamo acquistato, tra gli altri strumenti, la prima TomoTherapy del Piemonte, un sistema tra i più avanzati al mondo per la cura dei tumori attraverso la Radioterapia.

Questi, in poche parole alcuni dei fatti più salienti. Ma i fatti del presente talvolta si legano con quelli del passato e ne sono da essi determinati.

Così questa giornata cade a ridosso di una ricorrenza per noi molto significativa: lo scorso 19 giugno, infatti, la Fondazione ha compiuto venticinque anni di attività. Anni di responsabilità e impegno, talvolta anche di difficoltà ma certamente anni di risultati concreti.

Alcune settimane fa, in occasione dell’anniversario, abbiamo pubblicato sulla Stampa una pagina che riproduceva l’articolo apparso sullo stesso quotidiano venticinque anni prima, e che vedete alle mie spalle.

Questo articolo raccontava ai piemontesi della nascita della Fondazione. Ma soprattutto raccontava loro di un sogno; di una promessa che allora facevamo ai cittadini del Piemonte, consapevoli che senza il loro sostegno non sarebbe stata realizzabile. Oltre 250mila Piemontesi ci hanno creduto e la loro fiducia ci ha sostenuto e spinto oltre ogni difficoltà. Solo grazie a questa fiducia la Fondazione ha potuto realizzare in pochi anni l’Istituto di Candiolo e mantenere la promessa fatta quel 19 giugno 1986.

Molte delle persone che, fin da quel giorno, hanno dato un contributo determinante alla riuscita di questa impresa sono qui in questa sala e io desidero ringraziarle di cuore per quanto hanno fatto. Ma permettetemi di rivolgere anche un particolare pensiero di riconoscenza ad alcune persone, presenti in quella giornata, con le quali oggi avrei voluto condividere questo traguardo: Pier Mario Cappa, Vittorio Losana, Aldo Ratti e, soprattutto, Gianfranco Gallo Orsi. Se la Fondazione ha potuto fare ciò che è stato fatto è anche grazie all’instancabile impegno che, dai primi anni ottanta, anche loro hanno profuso nella realizzazione di questo nostro sogno.

Un impegno che ci consente oggi di rivolgerci ai nostri sostenitori con lo sguardo sereno di chi ha mantenuto la parola data e ha fatto e continua a fare il proprio dovere, a beneficio della nostra comunità.

Grazie."

Il Bilancio Sociale:

  • illustra e chiarisce come vengono utilizzati i fondi raccolti;
  • individua i meccanismi di gestione ed i rapporti tra la Fondazione, l'Istituto e tutti gli altri stakeholder (portatori di interesse) di riferimento;
  • misura la coerenza dei fatti e dei comportamenti della Fondazione rispetto agli obiettivi stabiliti dalla missione, agli scopi statutari e ai valori di riferimento, verificando l'attuazione degli impegni assunti;
  • descrive la realtà operativa, le iniziative e le attività intraprese nel corso dell'anno.

 

Bilancio Sociale (Edizione 2011 - Dati 2010)


Il Bilancio Sociale è articolato in quattro sezioni (Identità, Rendiconto, Rapporto sulle attività svolte, Relazione di scambio sociale e dialogo con gli stakeholder) precedute dalla Lettera del Presidente e da una premessa metodologica. Nelle ultime pagine sono presenti una proposta di miglioramento, il glossario e la certificazione della Società Deloitte & Touche.

Identità
Ripercorre la storia della Fondazione, il contesto di riferimento in cui essa opera, l’etica, la missione, gli obiettivi e l’assetto istituzionale e organizzativo. Per redigere questo capitolo vengono verificati tutti gli avvenimenti dell’anno ed evidenziati i più rilevanti.

Rendiconto
Indica i dati economici-finanziari, ossia le modalità di raccolta dei fondi, l’utilizzo delle risorse, la determinazione e la distribuzione del Valore Aggiunto, gli indicatori di efficienza ed efficacia. E’ costruito rielaborando il bilancio di esercizio approvato dal Consiglio Direttivo della Fondazione.

Rapporto sulle attività
Evidenzia i progetti e i principali risultati ottenuti nel campo della ricerca di base e clinica. In essa vengono descritte le attività cliniche e assistenziali, gli investimenti in attrezzature e le iniziative di fundraising intraprese dalla Fondazione.
La Direzione Scientifica della Fondazione e la Direzione Scientifica della Fondazione del Piemonte per l'Oncologia forniscono i dati e i documenti informativi relativi alle attività di ricerca. La Direzione Medica di Presidio fornisce i dati relativi alle attività di assistenza clinica. I responsabili delle attività dell’unità di fundraising redigono il paragrafo relativo alle attività di marketing, di raccolta fondi e di comunicazione.

Relazione di scambio sociale

Sono rappresentati i flussi di scambio con i principali stakeholder della Fondazione.

La sua redazione avviene grazie all’utilizzo di dati provenienti dalla Direzione Scientifica della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Direzione Medica di Presidio, Università degli Studi di Torino e da consulenti. Contiene anche le informazioni provenienti dai questionari inviati agli stakeholder che vengono elaborati in un paragrafo dedicato.

Download

È possibile scaricare il Bilancio Sociale Edizione 2011 - Dati 2010 in formato PDF ( 6 MB).
Il documento è disponibile anche in quattro parti separate: 1: Copertina (91 KB) - 2: Lettera, Premessa e Sommario (385 KB) - 3: Identità (527 KB) - 4: Rendiconto ( 2,8 MB) - 5: Rapporto sulle attività svolte ( 808 KB) - 4: Relazione di scambio sociale e dialogo con gli stakeholder ( 3,3 MB)

Bilanci Sociali degli anni precedenti